martedì 15 maggio 2007

Vagando...

Cuaron, parlando del suo film “I figli degli uomini”, evidenzia come il genere della fantascienza sia cambiato rispetto agli ultimi decenni. Dagli anni quaranta e durante tutta l’epoca della guerra fredda a spaventare le democrazie europee era la dittatura. Il potere centralizzato capace di tenere sotto controllo i cittadini con metodi più o meno violenti. Cuaron porta l’esempio di 1984, del Grande Fratello. Io penso che vada bene anche il caso di Fahrenheit 451, famoso libro di Bradbury.
Le società occidentali si sono tuttavia evolute. E’ difficile pensare che in Europa possa affermarsi una dittatura. Prima di tutto perché la democrazia è vista dai cittadini come naturale sistema di governo, in secondo luogo perché un dittatore (o qualcosa del genere) troverebbe enormi difficoltà a gestire i rapporti con gli altri paesi.

“The Big Brother is watching you” è anacronistico come lo è il corpo dei pompieri aventi come unica mansione il rogo dei libri. Sono minacce impossibili o almeno impensabili adesso.


Se la società cambia si evolvono però anche le minacce e le ombre che su di essa si proiettano.

“Il grande fratello” (il programma TV) è un esempio magistrale di come si combinino le due “fantasie” di Orwell e Bradbury e di come si siano evolute.

Questa è la società della comunicazione. State leggendo in questo momento un articolo scritto da un “Blogger”. Leggete le parole in uno schermo connesso ad una rete fatta di milioni di pagine. E questo è facilissimo, alla portata di tutti (o quasi). Avete in tasca o sul tavolo un cellulare, siete sempre reperibili da chiunque conosca il vostro numero o una persona in grado di darglielo. Tutte le informazioni che vi riguardano però passano da computer che sono accessibili a pochi. Tali soggetti sono potenzialmente in grado di conoscere molto della vostra vita, sono loro il vostro “grande fratello”. Possono controllarvi e probabilmente lo fanno, ma questo non per imporvi delle azioni, ma per sapere come vi comportate, se violate la legge o più semplicemente per studiarvi in quanto consumatori.
Lo scopo, più che coercitivo, direi “dittatoriale”, è in larga parte commerciale. Agli occhi di alcuni soggetti molto influenti noi non siamo persone, siamo consumatori felici di poter spendere i nostri soldi.
Siamo controllati, ma i nostri aguzzini siamo noi stessi, imbambolati dalla pubblicità che crea continuamente nuovi bisogni da soddisfare.

Il “Grande Fratello” presenta, come ho detto sopra, un altro aspetto significativo: i vari personaggi. Un gruppo di ragazzi bramosi di farsi chiudere in una casa per tre mesi... per diventare famosi. Peccato che questo sia il peggior modo di diventare famosi, migliore solo a quello dei serial killer. Qui entra in gioco Bradbury: questi ragazzi non hanno assolutamente bisogno di una squadra di pompieri che bruci i loro libri, loro i libri semplicemente non li leggono. Vivono in un mondo fatto di piccole banalità, tutto qui. E come loro una fitta schiera di appassionati tele-dipendenti.
Non sono soggetti potenzialmente pericolosi per un qualsivoglia “potente” perché, come bambini, sono facili da imbambolare con discorsi che o no capiscono o “non li riguardano”.
La morte del libro non è il rogo, è il disinteresse.


Ci son forze e interessi contrastanti in queste società. Da una parte il guadagno, “senza se e senza ma”, dall’altra dovremmo esserci noi.
Ci vogliono stupidi, incapaci di intendere e di volere, ma totalmente in grado di “consumare”.

“Consumare”, sarà questa la parola chiave di questo secolo?

In quanti saremo a non accettare questo stile di vita, questo modo di essere? Il rischio è che vincano loro, che in troppi scelgano la “leggerezza del vivere” (non la felicità).

Nota “bibliografica”:
Ho letto di Cuaron e del suo film in un interessante articolo di Slavoj Zizek, apparso su Internazionale N° 686, ma reperibile anche online all’indirizzo http://www.sagarana.net/rivista/numero27/saggio7.html
Vi consiglio di leggerlo, offre molti e buoni spunti di riflessione, concentrati in una pagina e mezzo.

Se non l’avete letto vi consiglio Fahrenheit 451, romanzo di Bradbury davvero appassionante.
Probabilmente conoscerete tutti 1984 di Orwell, altra lettura consigliata. Faccio un mea culpa: non l’ho letto. Vedrò di rimediare al più presto.

Infine segnalo il film di Cuaron “I figli degli uomini”,l’ho visto con Giulia, a me è piaciuto.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

bhè io non ho letto l'altro, pero del Maestro orwell li ho letti quasi tutti (da ricordare che era filo trotkjsta). 1984 oltre ad essere una pesante accusa nei confronti del falso socialismo e del suo profeta (notare il termine, in quanto il comunismo non è una fede, ma una scienza) stalin, è un'accusa e una denuncia verso un mondo che ci vuole automi incapaci di poter pensare. il grande fratello non fa paura perchè è un dittatore, ma perchè cambia la storia (quindi la memoria storica) perchè è impersonale e perchè spiega come la tecnologia sia utilizzata nel processo imperialistico. in fin dei conti orwell ci ha azzeccato (termine bruttissimo) con decenni di anticipo e tutti ne devono rendere atto. da leggere la sera prima di andare a letto...

Bac ha detto...

Un saluto da Bac e dal Gruppo FSI.
Complimenti per gli argomenti trattati.

Nysedow ha detto...

Ricordo di aver letto il libro di Asimov: Fondazione e Terra.
Li si parlava addirittura di un controllo remoto delle menti.
E' stato uno dei libri che mi hanno davvero entusiasmato.

Tiziano "MacToz" ha detto...

l'ho letto anche io! Sulla mia mensola ho un librone che contiene tutto il ciclo della fondazione, davvero bellissimo!

Tiziano "MacToz" ha detto...

tornando al primo commento:
prima di tutto grazie per il contributo.
Quello che io volevo sottolineare è che sono cambiati anche i "modi". I grande fratello E' qualcosa, magari difficile da definire, magari non è una persona, ma comunque comunica con il popolo. In una democrazia attuale il Grande Fratello non esiste come soggetto identificabile, è diluito in tutta la società. Forse se prima era opportuno parlare di "controllo della cultura" ora forse assistiamo ad una "corruzione degli animi". E', come dire... un metodo più democratico, fermo restando che l'effetto è lo stesso.

Anonimo ha detto...

grazie degli auguri, avrei voluto mandarti un sms, ma il capitale manca e la wind non fa prestiti....