martedì 24 giugno 2008

Sponsor azzeccati

Insomma, gli europei per noi sono finiti ai rigori: questa volta ci è andata male.
Vi vorrei però far notare uno dei main sponsor della nostra nazionale.
Il fatto è che ogni sponsor cerca di dimostrare la propria utilità spiegando com'è che serve la nazionale...l'acqua "aiuta la digestione dei giocatori", la Nutella è per la colazione, poi c'è la Tim , le patatine, la Fiat etc...
Guardate nel cerchietto rosso: tra i main sponsor compare anche "Obiettivo lavoro"





... e pensare che prima delle attuali polemiche mi ero chiesto come potesse rendersi utile...

giovedì 19 giugno 2008

Un consiglio dei ministri storico


(ANSA) - ROMA, 19 GIU - Al Consiglio dei ministri di ieri per il varo della manovra triennale "ci siamo imposti il metodo dei padri costituenti di Filadelfia. Nessuno aveva un pezzo di carta e una penna, perché nessuno si fissasse o appropriasse di un'idea. La logica è stata uno per tutti, tutti per uno". Lo ha dichiarato il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, illustrando la manovra al Tesoro. (ANSA)

Insomma...


(cliccate per ingrandire)

Primo commento che mi viene di fare: ci hanno già provato nella scorsa legislatura, secondo me si preparano a farci ingoiare una riforma della costituzione...

Secondo: mi dispiace la marcia indietro sulle norme antiriciclaggio. Il limite di 5000€ per gli assegni e le norme sulla tracciabilità dei pagamenti introdotte da Visco nell'ultima legislatura vengono tolte...mah.

lunedì 16 giugno 2008

Non mi piacciono affatto i provvedimenti presi da questo governo in materia di giustizia (per non parlare di sicurezza, immigrazione, ambiente, fisco).
La situazione è particolarmente grave, ma sembra che solo il Quirinale e il Consiglio Superiore della Magistratura se ne siano accorti...beh, dopotutto l'Italia rischia di essere buttata fuori dagli europei, è normale essere un po' distratti...
Quello che non capisco è come si sia potuto votare per Berlusconi, o meglio: come una persona attenta possa dare il proprio voto a uno come il cavaliere.
Non è una questione di punto di vista sull'economia, sulla sicurezza, sulle politiche internazionali, nè sui provvedimenti in materia di tasse (etc) è semplicemente un problema di inadeguatezza; tutto il resto diventa irrilevante perché la persona è palesemente inadatta.
Berlusconi ha dimostrato di considerare il governo uno strumento per sistemare i propri guai con la giustizia: prova ne sia l'ultima assoluzione avvenuta solo perchè erano stati ridotti i tempi di prescrizione.
Se fai i tuoi comodi con i poteri che ti vengono concessi dagli elettori dovresti finire in esilio, basta, niente onori, fan club o schiere di dementi che cantano canzoncine degne soltanto di essere dimenticate...
ma tant'è...
Il nuovo governo porta in dono provvedimenti sulle intercettazioni, un nuovo "lodo Schifani" per l'impunità delle alte cariche e, notizia di oggi, una norma salva-premier ( articolo ).
Visti i tempi rimane solo una cosa da dire: forza azzurri!

martedì 6 maggio 2008

...Ma lui è più cattivo!

Da ilsole24ore.com
Quindi «nessun tipo di solidarietà» verso gli aggressori neonazisti che hanno causato la morte del giovane Nicola ma le bandiere bruciate a Torino sono «molto più gravi perché non è la prima volta che frange della sinistra radicale danno vita ad azioni contro Israele che poi cercano di giustificare con una politica antisionista». Episodi, questi, messi in atto «con il consenso della sinistra radicale» che mantiene «una posizione di tipo preventivo verso gli ebrei che si nasconde dietro l'antisionismo».
«Non capisco certe polemiche. Bisognerebbe preoccuparsi di dichiarazioni come queste, non so quanto autorevoli. Quando non si hanno argomenti per polemizzare si inventano. Questi signori sono gli stessi che stavano contestando la Fiera del Libro, gli stessi che impediscono al capo dello Stato di andarci a porte aperte. Poi non si lamentino se rimangono fuori dal Parlamento. Sono portatori di opinioni talmente minoritarie nel paese da non raggiungere neanche il quorum per entrare in Parlamento».

Di scalpore, almeno sui quotidiani online, questa notizia ne ha generato abbastanza, in questo post vorrei evidenziare due aspetti che emergono dalle frasi del nostro neo presidente della camera.
Primo: il ragionamento alla base del suo discorso. Bruciare le bandiere di Israele è grave, più grave di uccidere, perché alimenta atteggiamenti antisemiti.
Premetto che non appartengo alla sinistra radicale e che anzi anche io mi sento di criticare tali atteggiamenti, però...
Forse Fini confonde la sinistra radicale con i pasdaran di Ahmadinejad, il suo ragionamento è comunque RIDICOLO. La sinistra radicale è antisemita? La sinistra radicale è contro la guerra e contro i soprusi. Dal loro punto di vista nello scontro tra Palestina e Israele il cattivo è lo stato ebraico perché ricco, potente. Ogni mese civili palestinesi vengono uccisi da bombe israeliane, è questo ciò che fa infuriare i nostri connazionali rossi. Fini appartiene invece alla parte politica che vede il cattivo nella Palestina perché vi si annidiano i terroristi che lanciano i missili kassam su Israele...entrambi i punti di vista sono semplicistici, ma legittimi. Secondo me sbagliano entrambi, ma di sicuro prendere a pedate un ragazzo che non ti ha dato una sigaretta è più grave. Fini parla di ideologia della sinistra contro gli ebrei? Le ideologie antisemite vengono da ambienti che la sinistra combatte da decenni, Fini dovrebbe saperlo...
Presidente, crede davvero a quello che ha detto o ha semplicemente cercato di cogliere al balzo una palla per gettare fango sulla sinistra?
Mi pongo una domanda: possiamo parlare di ideologia della violenza nel descrivere le azioni di gruppi di estrema destra?
Secondo: se notate le frasi con cui Fini cerca di archiviare le polemiche della sinistra spunta il concetto per cui le loro idee sono sbagliate anche per il fatto che la sinistra radicale non è in parlamento, non è stata votata dal 4% degli italiani. Credevo che in democrazia le idee non fossero cestinate solo perché rappresentative di una minoranza degli elettori, evidentemente mi sbagliavo: se sei fuori dal parlamento sei un cretino, la pensi in modo sbagliato.

Infine vi propongo un giochetto matematico.
Tutti parlano di grande vittoria del centro destra, di un successo davvero esaltante...facciamo due conti:
ha votato l’80% degli italiani ( 0,8 posta 1 la totalità degli aventi diritto) e hanno votato la coalizione di destra il 46,8% dei votanti (0,468 posta 1 la totalità dei votanti).
0,8 X 0,468 = 0,37.
Se facciamo una semplice moltiplicazione vediamo che il centro destra al potere ce l’ha messo il 37% degli italiani aventi diritto di voto; siamo ancora sicuri che la vittoria sia straordinaria?

lunedì 28 aprile 2008

A proposito di PIL




Vi consiglio questo breve filmato, è un estratto di un discorso RFK.
Per ricordarci che la qualità della nostra vita non dipende, come vogliono farci pensare, da questo indicatore aggregato.

Del PIL possiamo dare più definizioni, vorrei in breve riferirvene due:

-somma dei valori aggiunti di ogni settore dell'economia.
Immaginate di dividere tutta l'economia nazionale in settori (la divisione base è Agricoltura/Industria/Servizi), di prendere per ognuno di essi la produzione totale effettuata durante tutto l'anno e di sottrarre tutti quei consumi che sono serviti per arrivare ai prodotti finali, sommate infine tutti i valori ottenuti. Per esempio immaginate il settore dell'industria: a tutti i beni prodotti da industrie italiane durante l'anno togliete le materie prime e i servizi di cui le industrie si sono servite. Se consideriamo che è dal valore aggiunto che derivano i redditi da lavoro e da proprietà (stipendi e guadagno dei datori di lavoro), arriviamo a vedere che il PIL è anche misura della somma dei redditi distributi nel corso dell'anno.

-Consumi finali + Investimenti + Bilancia commerciale.
I consumi finali dipendono dall'utilizzazione di beni e servizi da parte di privati e Pubblica Amministrazione; gli investimenti dalla spesa in beni destinati a generare reddito futuro; la bilancia commerciale è la differenza tra le esportazioni e le importazioni del paese nei confronti dell'estero. Se il paese esporta più di quanto importa, il PIL sale; se gli abitanti spendono, il PIL sale; se gli abitanti investono, il PIL di nuovo sale. In questa accezione può essere visto come misura della ricchezza generata dal paese, anche se "ricchezza" è una parola un po' grossa...

lunedì 21 aprile 2008

Statisti a confronto




senza parole

mercoledì 5 marzo 2008

Persone perbene...

In questo periodo di campagna elettorale siamo tartassati da dichiarazioni, frasi, promesse etc. Vorrei presentarvi due dichiarazioni che mi hanno molto colpito. Ovviamente la par condicio mi impone di coinvolgere sia il PD che il PDL.

PD
All’interno del PD il viceministro Vincenzo Visco ha dichiarato che non si candiderà per la prossima legislatura, “lascio il mio posto ad altri giovani economisti”.
Bene, peccato che si sia dimenticato di dire che non potrebbe candidarsi nemmeno se lo volesse. Il PD infatti non inserirà nelle sue liste persone condannate e Visco rientra in questa categoria: condannato per abuso edilizio a 10 giorni di reclusione più una multa.
Insomma, davvero un gran bel gesto quello di Visco.

PDL
“Ho orrore di Di Pietro”, questa frase è stata pronunciata dal candidato premier Silvio Berlusconi. Voglio essere malizioso: con tutti i processi a cui il cavaliere ha preso parte è abbastanza normale che abbia orrore di un ex PM...

Scherzi a parte vi consiglio di dare un’occhiata all’iniziativa “parlamento pulito” di Beppe Grillo, lì c’è la lista di tutti i parlamentari che hanno avuto problemi con giustizia.
Voglio essere malizioso ancora una volta: ci credo che il PDL non seguirà la regola dei condannati! Non foss'altro che i vertici della Lega resterebbero a casa!

giovedì 28 febbraio 2008

TeleGiornale

Di questo discorso abbiamo già parlato e tra l'altro quel post mi è valso un commento da parte di quello che definirei un "anonimo imbecille".
E' di ieri la notizia del ritrovamento dei due bambini scomparsi 20 mesi fa. Di fronte ad una tragedia di quel tipo il silenzio DEVE essere l'unica reazione. Il Tg1 (ho visto solo quello, ma sono sicuro che l'atteggiamento è generalizzato) ha dedicato 4 servizi a quel dramma: ricostruzioni dell'accaduto e interviste hanno occupato buona parte del tg della sera.
NO COMMENT
...anzi, sono curioso: c'è qualcuno tra i lettori di questo blog che apprezza l'attenzione data ai fatti di cronaca? Aspetto commenti.

Intanto vorrei esporvi una mia idea a riguardo, anche se tornerò sull'argomento con un altro post.
Togliamo per legge la cronaca dai TG. L'obiettivo di un telegiornale dovrebbe essere quello di fornire informazioni che siano utili per il cittadino e la cronaca non rientra in questa categoria.
Gli assassinii, le tragedie, le stragi, gli atti violenti, i processi etc...releghiamoli, si fa per dire, in prima serata.

mercoledì 20 febbraio 2008

Il rischio è il mio mestiere (parte 2)

Arrivati a questo punto abbiamo già parlato del concorrente di affari tuoi e del roditore; vorrei adesso parlare della multinazionale e del ragazzino, cercando di evidenziarne atteggiamenti “tipici” e riconducibili direttamente all’avversione al rischio.

Per ognuno di voi sarà stato impossibile non accorgersi dell’ultima moda in fatto di scarpe: sono tornate le All Star! Non che fossero sparite, ma di sicuro dalla scorsa estate hanno ripreso a vendere come non succedeva da parecchio tempo.
L’industria delle calzature sportive ha prontamente reagito: ogni marchio si è messo a copiare il modello che sta riscuotendo così tanto successo. Persino Dolce & Gabbana ha messo in commercio una riproduzione del modello di casa Converse.
Perché l’hanno fatto?
Copiare un modello altrui è una scelta che fa perdere prestigio al marchio, ma che tuttavia garantisce un numero di vendite tale da portare qualche guadagno; l’altra possibilità sarebbe stata quella di mettere sul mercato un modello originale che se avesse dato vita ad una nuova moda avrebbe portato grandi incassi...peccato quel “se”.
Creare un nuovo modello richiede investimenti consistenti, copiarne uno già in commercio è una via sicuramente meno costosa.
Cosa ha scelto D&G? Ha scelto la strada della avversione al rischio evitando i grandi investimenti “rischiosi”.
Curioso no? Nel comportamento di grandi multinazionali possiamo ritrovare elementi del comportamento di un piccolo topolino.
Passiamo al ragazzino.
Bisogna sempre cercare di pensare a cos’è veramente importante per il soggetto di cui parliamo e quali sono gli elementi di rischio che teme. Se applicare questo tipo di ragionamento al caso della multinazionale è facile, per il ragazzino è un po’ diverso. La società vuol guadagnare e teme di buttare via i soldi investiti. Per il ragazzino la cosa è diversa.
Penso infatti che per un adolescente uno dei problemi/obiettivi più importanti sia far parte di un gruppo, trovare spazio all’interno di una cerchia di amici.
Si capisce subito che il danno temuto, il rischio, è quello di essere escluso (chi tra voi ci è passato sa quanto si soffre).
Aggiungiamo un altro elemento: quando siamo adolescenti “siamo” immortali...non ci poniamo problemi in materia di integrità fisica, salute o quant’altro.
Bene, se le considerazione che ho appena fatto sono corrette capiamo perché si possano spiegare con l’avversione al rischio quegli atteggiamenti, alcuni piuttosto sciocchi, compiuti nel tentativo di integrarsi con gli altri.
Se si teme il contrasto con il gruppo allora avere una propria identità, un proprio modo di vestire, delle idee “diverse” è visto come un atteggiamento rischioso. Conviene quindi uniformarsi adeguandosi magari a quegli atteggiamenti propri dei ragazzi più carismatici o comunque più capaci di comportarsi in modo da “mettersi in evidenza”.
Se poi inseriamo anche la componente “immortalità” riusciamo forse a spiegare la corsa alla sigaretta, all’alcol e a quelle bravate sempre più di moda che iniziano a spaventare in particolar modo le società anglosassoni.
Semplificando possiamo dire che è tutto un gioco di avversione al rischio...