domenica 22 aprile 2007

...PARTITO!

Ragazzi, iniziamo a fare sul serio!
Ho sempre cercato di lasciare la politica fuori da questo blog. Solo in pochi post troverete accenni a partiti o a personaggi politici. Questo perchè questo è un blog che cerca, nel suo piccolo, di fare informazione e fornire spunti di riflessione.
Chi mi conosce sa però che la politica è una mia grande passione (non l'unica, per fortuna!), che mi è difficile evitare di parlarne e che mi piacerebbe poter essere più attivo in tal senso.
Devo dire tuttavia di essere un po' deluso dall'attuale panorama politico italiano e di sentirmi lontano da esso.
La maggior parte dei dibattiti politici mi sembrano pieni soltanto di discorsi vuoti, la sensazione è che in dei momenti ci prendano tutti in giro. I partiti di oggi sembrano lontani da molte delle sfide di cui parlano con tanto ardore.

Ebbene, signori e signore,
iniziano oggi i lavori intorno al PARTITO DELLA PARTECIPAZIONE (o come si chiamerà, buoni consigli sono bene accetti).
Insomma ho fondato un blog-partito nella speranza di poter cambiare un po' le cose (la speranza è l'ultima a morire) o comunque di "provocare".
Ho messo online il manifesto in quella che è la sua prima versione. Dico "prima" perchè è aperto al vostro contributo.
Fatevi avanti, visitate il sito, leggete il manifesto e partecipate.
Al manifesto seguiranno altre cose che ho scritto o che voglio scrivere, ma tutto sarebbe inutile senza il vostro contributo.
Se anche voi siete delusi da questa politica e se condividete le linee generali presenti nel manifesto fatevi avanti, credeteci.

Cliccate sul link per accedere al sito: PARTITO DELLA PARTECIPAZIONE

2 commenti:

"Osteria dei Satiri" ha detto...

Si questa politica fa letteralmente shifo, le ideologie sono state relegate in un fottuto dimenticatoio, l'amore per la cosa pubblica inesistente. Ci vorrebbe una seria rivoluzione all'interno del nostro Parlamento. Ma la cosa più ingiusta è rappresentata dai privilegi dei nostri cari politici: indennità assurde, servizi di ogni genere ed un vitalizio (pensione) che scatta dopo circa 30 mesi di legislatura (quando un comune mortale deve lavorare per 40 anni). Credono di rappresentarci ed alla fine rappresentano soltanto se stessi. Parola d'ordine: indignarsi! In bocca al lupo per la tua iniziativa.

p.s. mi permetto di segnalarvi un sito (www.comincialitalia.net) che sta raccogliendo le firme per 2 petizioni sui nostri parlamentari a mio avviso molto importanti.

Tiziano "MacToz" ha detto...

Credo che indignarsi non basti più, dobbiamo riuscire a trasmettere un segnale che sia più forte della semplice "incazzatura"