venerdì 16 febbraio 2007

Parliamone

Parliamo della riforma dell' ONU.
Ogni tanto torna a galla, tra le righe dei discorsi dei ministri degli esteri o dei capi di governo, la questione della riforma dell' ONU.
Anche ieri Prodi ha accenato a delle divergenze di opinioni tra l' Italia e l' India proprio su questo tema. Lo scorso anno infatti l'India, insieme alla Germania, al Giappone ed al Brasile, ha avanzato la richiesta di essere inclusa nel club dei membri permanenti. Dopotutto il ragionamento torna: ora anche noi abbiamo un grande peso nella politca internzionale e vogliamo che ci sia riconosciuto.
L'Italia è contraria all'allargamento.

Facciamo però un passo indietro per vedere gli aspetti più importanti del funzionamento dell' Organizzazione delle Nazioni Unite.
Iniziamo dal perchè l' ONU esiste: l'obiettivo è il mantenimento della pace a livello globale.

«Noi, popoli delle Nazioni Unite, decisi a salvare le future generazioni dal flagello della guerra, che per due volte nel corso di questa generazione ha portato indicibili afflizioni all'umanità,
a riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell'uomo, nella dignità e nel valore della persona umana, nella uguaglianza dei diritti degli uomini e delle donne e delle nazioni grandi e piccole [...]» (dal preambolo dello Statuto)

Gli organi sono in tutto sei, ma noi ci concentreremo su solo uno di essi, il Consiglio di Sicurezza, in quanto è l'unico a detenere potere esecutivo. Le decisioni del consiglio ,infatti, influiscono direttamente sui provvedimenti da prendere, per esempio, contro alcuni paesi. Tali provvedimenti possono spaziare da sanzioni economiche ad azioni militari.
Le decisioni sono prese a maggioranza, servono almeno 9 voti favorevoli su 15 totali.
Ci sono 5 membri permanenti (USA, Francia, Regno Unito, Cina, Russia) a cui si sommano altri 10 membri non permanenti che restano in carica per due anni. Ogni paese ha un voto, quelli permanenti però hanno anche il diritto di veto, possono quindi bloccare tutte le decisioni che non approvano.

Capiamo adesso perchè sono state avanzate da più fronti critiche alla democraticità e alla rappresentatività di questa istituzione. Io aggiungerei il fatto di non essere in grado di prendere decisioni.

RAPPRESENTATIVITA'
Questo è un punto su cui fanno leva l'India e gli altri paesi che sopra ho menzionato.
La logica dei membri permanenti attuali rispecchia la situazione geopolitica del periodo di metà Novecento, in cui il mondo era diviso in due grandi poli e i paesi dell'asse erano ridotti in macerie. Rappresenta inotre un mondo in cui l'Unione Europea ancora non esisteva. Negli ultimi cinquanta anni le cose sono cambiate: la Russia ha visto crollare la propria potenza e solo ora si sta riprendendo, in Europa si è portato avanti il processo di unificazione, alcuni paesi hanno vissuto periodi di eccezionale sviluppo.

Mi chiedo e vi chiedo se non sia davvero il caso di "aggiornare" il consiglio dei membri permanenti portandolo così più vicino alla realtà economica mondiale.
Tra le altre cose, una mia personale utopia, vista l'attuale situazione, sarebbe vedere un seggio UE e non due seggi per Regno Unito, Francia e magari, tra un po', anche Germania.

DEMOCRATICITA'
Altre critiche vengono appunto alla democraticità di questa oraganizzazione, aspetto che si intreccia anche con la capacità di prendere decisioni.
In democrazia i vari centri di interesse (per esempio i partiti, ma nel caso dell' ONU i vari stati) non possono tollerare il diritto di veto.
E' come se in Italia un partito dei più grandi, Forza Italia, avesse la facoltà di porre il veto a tutte le decisioni che prende l'alleanza di centrosinistra...avremmo due decisioni l'anno su questioni che riguardano i temi in cui non ci può essere dibattito. Ovviamente, qualcuno potrebbe dire, la Pace è una questione su cui tutti sono d'accordo e quindi il paragone con la politica interna all'Italia non può andare bene. Purtroppo, risponderei io, credo che l'esempio sia calzante in quanto la guerra è ancora un business più che un male. Pensiamo un attimo all'Iraq, ma anche all'Africa, continente in cui popolazioni indigene muoiono uccise da armi provenienti da tutte le parti del mondo, continente che, in quanto ricco di materie prime, le potenze straniere vogliono instabile per non dover rischiare di concedere troppa ricchezza ad eventuali stati nazionali (veri, molti di quelli di ora sono regimi corrotti con parvenza di democrazia).
Con il diritto di veto come lo abbiamo ora non si muove una foglia se anche uno solo dei membri permanenti non è d'accordo, ripeto, anche se su 15 voti 14 fossero favorevoli, basterebbe un no di un membro permanente per bloccare la decisione.
A questo si aggiuge il fatto che nel consiglio di sicurezza sono presenti nazioni che raramente si trovano d'accordo sulla promozione della pace...USA, Russia e Cina. Con il diritto di veto ciascuna delle cinque potenze puù vantare la facoltà di bloccare tutte le decisioni prese contro un eventuale paese alleato. Facciamo un ipotetico esempio di fantageopolitica.
Immaginiamo che l'Iran costruisca la bomba atomica nel giro di due anni, e immaginiamo che inizi a minacciare un attacco nucleare contro Israele. A quel punto le Nazioni Unite interverrebbero... o no? Per agire avrebbero bisogno di tutti e cinque i voti dei membri permanenti. La Cina, per esempio, potrebbe garantire all'Iran l'immobilità dell' ONU in cambio di maggiori forniture di petrolio.
Forse lo scenario da me immaginato è un po' troppo forte, ma resta abbastanza realistico, soprattutto se invece dell'Iran mettiamo paesi africani come il Sudan.
Facciamo un riassunto: così come è ora il Consiglio di sicurezza si vede rallentato da possibili interessi contrapposti.

Se inotre penso alla democrazia come può essere quella italiana, mi viene in mente che il diritto di veto, o qualcosa del genere, esiste. La Costituzione infatti elenca i principi fondamentali del nostro ordinamento, il presidente della Repubblica ha il diritto di bloccare le leggi che ritiene contrarie ai principi costituzionali.
Perchè non mettere, nell'ONU, un diritto di veto del genere e darlo a qualcuno che guardi solo al mantenimento della pace?
Vi chiedo: quante sono, obiettivamente, le probabilità che il processo decisionale dell'ONU cambi veramente? In fondo dovrebbero essere i membri permanenti a decidere riguardo la diminuzione dei propri poteri...

2 commenti:

Stefano ha detto...

Ciao Oscar, non sono stato a leggere tutto quello che hai scritto!!
è più forte di me!!
Ti dico solo che la mia ragazza a messo il collegamento del tuo blog al suo!!
Se te lo fossi già dimenticato è:
http://cometenessunomai.blogspot.com/
Ciao Gay e torna a Sbandierare!!!
chiedi il permesso alla tua donna!!

bicchia ha detto...

ciao oscar, sono barbara la ragazza di sfregio che ha scritto il commento sopra il mio ma si è scordato di firmare.
volevo farti i complimenti per il blog, è molto bello e dice cose vere(sperando che non ci sianos critte solo cose che dimostrino quanto l'Italia di oggi sia in decadenza)..
complimenti.
e come dice sfregio:
torna a sbandierare
però il permesso alla tua donna chiedilo prima......non dopo